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Noi ci saremo, e voi? e allora che diavolo state aspettando a prenotare?

Tutte le info qui.

English: We are gonna be there, aren’t you? And so, what the hell are you waiting to book??

All the infos here.

Thanks to the Glove for the translation.

Diretto da Dave Holloway, eccovi il video di Don’t go down to sorrow, primo singolo estratto dal nuovo album dei 65dos in uscita ad aprile, che vi avevamo presentato in anteprima in versione radio rip in un post precedente e che finalmente possiamo ascoltare con una qualità migliore. Dobbiamo ammettere che così è molto meglio! :)

Con tutta la musica che myspace mette a disposizione, la possibilità di trovare un diamante in mezzo a tanti zirconi è davvero rara, ma All About Max è, come potete immaginare, il diamante della situazione. I pezzi tratti dal Nothing to Say Ep sono begli esempi di musica elettronica onirica con qualche trama post rock, che ci ha davvero colpito quissù.

Di lui si sa poco, a parte le poche notizie che fornisce la sua pagina myspace, in attesa di scoprirne di più ve la linkiamo e vi proponiamo Sending Thoughts to You.

Non abbiamo mai parlato dei Death Cab For Cutie, finora, dato che ci siamo un pò inibiti della loro attitudine troppo “indie” per questo blog, tuttavia bisogna ammettere che ci piacciono non poco.

Nel 2005 è uscito il loro ultimo disco, Plans, con cui hanno sperimentato il concept “Directions”. Hanno infatti affidato ogni canzone dell’album ad un visual artist, creando un videoclip per ogni canzone… un lavoro immane e senz’altro gratificante per il gruppo, uscito in formato DVD durante il 2006 riscuotendo un discreto successo.

Visto che ci abbiamo preso gusto, dopo i Daft Punk e i Beatles, nel fare queste enormi monografie (che trovate nella categoria Film Completi) vi presentiamo stavolta tutti i video che compongono Directions.

Ecco Marching band of Manhattan, per gli altri video cliccate su Continua

Continua

Ecco il pezzo, “Welcome Ghosts” come al solito, che gli Explosions in the Sky hanno suonato allo show di Conan O’Brien sulla NBC il 20 Febbraio, data di uscita americana di “All of a Sudden, I miss Everyone”. Probabilmente è il miglior video di un loro live che sia mai stato disponibile sulla rete, quindi godetevelo, merita moltissimo.

Here’s the song, “Welcome Ghosts” as usual, that Explosions in the Sky performed at the Conan O’Brien show at NBC on February 20, the same day of the official release of “All of a Sudden, I miss Everyone” in USA.
Probably their best live video available on the net, so enjoy it immediately! It’s really worth seeing…

In sei mesi siamo riusciti a portare su questo blog 50.000 persone, mica pizza e fichi! Continueremo a lavorare affinchè questo sia solo il primo tra i traguardi raggiunti da questo blog. I complimenti vanno soprattutto a woland, per aver creato un posto in cui quelli che ascoltano questo tipo di musica possono fare riferimento, ringraziamo anche dio, la academy, e tutti i nostri fans!

[Edit di Woland: Grazie a tutti quelli che collaborano o hanno collaborato al sito... in ordine di apparizione: anna, hullabaloo e sciain. Grazie a tutti quelli che ci seguono, che ci inviano segnalazioni e che ci scrivono e grazie infine alla pizza e ai fichi che sono buoni!]

Non c’è bisogno di alcun commento, se non per sottolineare che questo cd esiste davvero, si trova in 45 giri a edizione limitatissima! E con questo beccatevi il making di The Hardest Button to Button!

There’s no need to comment, but for point out that this CD is really existing, and it’s a 12″ vinyl in limited edition… and now enjoy the making of “The hardest button to button”!

Qualcuno di voi avrà sicuramente sentito parlare di Joanna Newsom, dato che è da molti considarata l’autricedel disco più interessante di quest’anno, infatti Ys, seguito di The Milk-Eyed Mender, è stato prodotto dal pezzo grosso per eccellenza: Steve Albini (Shellac) ed è davvero un piccolo gioiello da scovare, difatti questa arpista e cantante, con una voce particolarissima, è riuscita a stregare la critica, che ormai è ai suoi piedi.

Classe ’82, al suo secondo disco, la Newsom contamina il suo folk classico con elementi di psichedelia e musica più tradizionalmente pop.

In attesa di un video tratto da Ys eccovi The Sprout and the Bean, tratto dal disco precedente.

Lunedì scorso, 20 Novembre 2006, a Los Angeles, è morto Robert Altman, regista tra i più importanti degli ultimi 35 anni.

Comincia il suo lavoro dietro la macchina da presa con la regia di serie televisive, negli anni ’50 e ’60, ma ottiene fama internazionale con M*A*S*H*, nel 1970, che gli farà vincere una palma d’oro. Nel 1975 esce il suo secondo capolavoro, Nashville.

Nonostante non abbia mai smesso di fare film, solo negli anni ’90 rivive una seconda giovinezza con film che soddisfano sia il pubblico che la critica come: America Oggi, vincitore di un leone d’oro alla carriera, Pret a Porter, Gosford Park, e Radio America, ultimo suo film. In questo ultimo suo anno di vita ha ricevuto anche l’oscar alla carriera.

Per ricordarlo, noi di PRN non abbiamo trovato modo migliore che inserire gli spezzoni tratti dal suo ultimo film, Radio America (A Prairie Home Companion), gran bel film con gran bella musica.

se cliccate su continua, c’è anche il video di My Minnesota Home, cantato da Meryl Streep e Lily Tomlin

Continua

A chi fosse interessato agli Explosions in the Sky, o a chi avesse apprezzato questa notizia, questo post non potrà che far piacere.

ecco infatti in anteprima uno dei nuovi pezzi di All of a Sudden, I Miss Everyone: Welcome Ghosts.


To everyone interested in Explosions in the sky, or to whom has appreciated this news, this post should be very pleasant.

Indeed, here is a preview of one of the new songs in All of a Sudden, I Miss Everyone: Welcome Ghosts.

Alt! Qui non si tratta nè di nuove uscite, ne di progetti futuri, ne di chisà cosa, in quanto i Godspeed You Black Emperor! sono dal 2003 in uno stato di iato permanente, tuttavia non se ne può non parlare in un sito simile, in quanto, forse più di tutti, sono il gruppo che meglio rappresentano e incarnano lo spirito del genere.

Formatisi nel 1994 a Montreal, prendono il nome da un documentario giapponese risalente al 1976. Il gruppo è composto da nove musicisti, ed è celebre per la sua musica strumentale dall’attitudine classica, con svariati movimenti per ogni pezzo, e l’affiancamento della musica con composizioni artistiche e performance visuali.

f♯a♯∞ coverNel 1994 fanno uscire All Lights Fucked on the Hairy Amp Drooling, uscito su cassetta a tiratura limitatissima, 33 copie, infatti è un disco introvabile, ma si fanno notare con la loro attività live e soprattutto con l’uscita di F♯A♯∞, del 1997, disco assolutamente esaltato dalla critica e considerato uno dei dischi chiave del post rock.

A questo seguiranno, nei tre anni successivi, le due più belle produzioni del gruppo, l’ep Slow Riot for New Zerø Kanada e soprattutto il doppio Cd Lift Your Skinny Fists Like Antennas to Heaven, arrivando persino a guadagnarsi una copertina della rivista mainstream per eccellenza, l’NME.

Nel 2002 variano il nome del gruppo in Godspeed You! Black Emperor, e fanno uscire Yanqui U.X.O. prodotto da Steve Albini, nel frattempo i singoli membri della band iniziano a lavorare a progetti paralleli, che sfalderanno il gruppo creando tuttavia una infinità di band satellite, tra le quali si distingueranno soprattutto gli A Silver Mount Zion, band formata da Efrim Menuck, chitarrista e principale riferimento della stampa, quindi visto come il leader dei Godspeed You Black Emperor, che invece era più un collettivo di musicisti, che una vera e propria band.

Altre band importanti nate dalle ceneri del gruppo sono: 1-Speed Bike, Fly Pan Am, Hrsta e Set Fire to Flames, da associare a un altra decina di progetti minori.

Mentre giriamo i pollici in attesa di un nuovo loro progetto, ecco un loro video live di Storm, tratto da Lift Your Skinny Fists Like Antennas to Heaven

Da segnalare inoltre la pagina relativa alla discografia, in cui si possono trovare spezzoni dei singoli muovimenti che compongono le loro produzioni, e ben rendono l’idea della musica dei GYBE!, oltre a un assaggio dei vari progetti odierni.

Sui Notwist ci torneremo presto, in quanto a breve uscirà il nuovo album. Questo post è solo per segnalare che è uscito On/Off the Record, DVD documentario che descrive la lavorazione di quel piccolo capolavoro chiamato Neon Golden, ormai a quasi un lustro dalla sua release, nel 2002.

Ecco il trailer, purtroppo i dialoghi sono in tedesco!

We’re gonna talk about Notwist over and over again, since the new album is coming out soon… but not yet!
This post it’s only to let you know that On/Off the Record has been released. It’s a DVD documentary which describes the work in process of the precious masterpiece entitled Neon Golden, that by now it’s almost out since a half-decade.

This is the trailer, unfortunately the dialogues are in German!

Premesso che Four Tet e Steve Reid suonano rispettivamente stasera e domani a Roma e Milano, e considerando che probabilmente a Roma potrebbero esserci nientepopodimeno che i curatori di PRN, giunti apposta da Napoli (questioni logistiche permettendo, speriamo) è stata finalmente confermata la data di Damien Rice in Italia, il 18 Marzo, che è in assoluto un concerto imperdibile, e si aggiunge al tour solista, da poco confermato di Dave Matthews (purtroppo senza la sua Band) nella lista dei live da preferire a una tesi di laurea, al proprio matrimonio, o ad un interrogazione che potrebbe costarvi l’anno, dipende dall’età che si ha, ma, insomma, sono davvero eventoni!

Inoltre da segnalare il concerto dei Decemberists a Bologna del 17 febbraio, che presentano finalmente dal vivo anche qui The Crane Wife, probabilmente tra i pochi dischi che sarà ricordato di quest’anno un pò povero di capolavori.

Riguardo il post rock, invece, senza dubbio da evidenziare sono i tre concerti italiani dei Mono, band giapponese militante nelle fila della temporary residence, che piaceranno a chi ama Mogwai e Explosions in the Sky.

Proprio ai Mono dedichiamo la zona video, ecco infatti il live di Halcyon (Beautiful Days), per chi fosse ancora indeciso.

per gli altri concerti, ecco la sezione apposita

Ecco l’ennesima band di cui si attendeva con ansia il ritorno! Il 6 Marzo uscirà “Pocket Symphony”, nuovo disco del duo francese Air

Prodotto da Nigel Godrich, che ha lavorato con artisti del calibro di Radiohead e Beck, si avvarrà delle collaborazioni di Neil Hannon (leader dei Divine Comedy) e di Jarvis Cocker, dei Pulp, con cui gli Air avevano già collaborato nella produzione dell’ultimo disco di Charlotte Gainsbourg.

Da Sottolineare la ricerca sonora di Nicolas Godin e Jean-Benoît Dunckel, che in quest’ultimo disco hanno usato strumenti tipici della cultura giapponese e cinese, come il Koto e lo Shamisen.

Ecco la Tracklist!

Space maker
Once upon a time
Hell of a party
Napalm love
Mayfair song
Left bank
Photograph
Mer du Japon
Lost message
Somewhere between walking and sleeping
Redhead girl
Night sight

Ed il video di Cherry Blossom Girl, da Talkie Walkie.

[Update: il video di Once upon a time, il primo singolo estratto dall'album, qui.]

Finalmente! Il 19 Febbraio 2007 (il 20 negli U.S.) esce “All of a Sudden, I Miss Everyone” (la politica di prn è di non condividere files, fondamentalmente, ma, pssst, non ditelo in giro, eccolo qui per qualche giorno, ad eccezione assoluta… è un LP magnifico!) il quarto disco degli Explosions in The Sky!

Finally the 19st (20th in the U.S) of February 2007 the fourth album by Explosions in The Sky, “All of a Sudden, I Miss Everyone”, comes out! (usually prn doesn’t share files but, ehi, for this time, here is the whole album, exceptionally!)

Nonostante abbiano lavorato alla colonna sonora di “Friday Night Lights” nel 2004, l’ultimo loro lp risale a 4 anni fa, con “The Earth is Not a Cold Dead Place”. Nel frattempo, tuttavia, gli Explosions in the Sky non sono rimasti certo con le mani in mano, in quanto hanno passato gli ultimi anni prevalentemente in tour, suonando in tutto il mondo, o quasi.

Da segnalare inoltre che in concomitanza con l’uscita del disco ci sarà un piccolo tour europeo, di cui sinora hanno confermato solo 3 date a Londra, Bruxelles e Amsterdam, che si spera toccherà anche l’Italia, ovviamente vi terremo aggiornati.

Even though they worked on the soundtrack for “Friday Night Lights” in 2004, their last lp came out 4 years ago, with “The Earth is Not a Cold Dead Place”. Meanwhile, however, Explosions in the Sky have not just sat around, they toured in the past few years, playing all over the world, or nearly.

With the coming out of the album there will be a small european tour at the same time, only three dates are confirmed yet, in London, Bruxelles and Amsterdam, hopefully it will hit Italy as well, we’ll keep you posted.

Ecco La Tracklist del Nuovo Album, che prevede anche un cd extra a tiratura limitata con remix dei nuovi pezzi

Here’s is the Tracklist, with a bonus, limited edition disk of remixes.

All of a Sudden, I Miss Everyone

1. The Birth and Death of the Day
2. Welcome, Ghosts
3. It’s Natural To Be Afraid
4. What Do You Go Home To?
5. Catastrophe and the Cure
6. So Long, Lonesome

Cd Bonus

1. The Birth and Death of the Day [Jesu Mix]
2. Welcome, Ghosts [Adem Mix]
3. It’s Natural To Be Afraid [The Paper Chase Mix]
4. What Do You Go Home To? [Mountains Mix]
5. Catastrophe and the Cure [Four Tet Mix]
6. So Long, Lonesome [Eluvium Mix]

Ah, ed ecco il video live di Your Hand in Mine

And here is a video of “Your Hand in Mine”, from The Earth is A Not Cold Dead Place record.

L’ultimo film di Paolo Sorrentino, intitolato L’amico di famiglia, è da pochi giorni nelle sale italiane. Contemporaneamente, nei negozi di dischi è in vendita la colonna sonora del film, che tanta ansia e curiosità ha sucitato in noi di PRN (ne abbiamo infatti già parlato qui).

Ora che l’abbiamo ascoltata possiamo ritenerci più che soddisfatti, dato che le nostre anticipazioni sono state confermate ed in più abbiamo ritrovato Isan e Lali puna (già presenti nella OST de Le Conseguenze dell’Amore), abbiamo riscoperto un ottimo Teho Teardo (già ascoltato ne Il Fuggiasco) che ha curato le canzoni originali ed abbiamo trovato, come ci aspettavamo, artisti del calibro di Album Leaf, Notwist, Antony and the Jonsons…

Cose che non ti capita spesso di trovare in un film italiano! Più in generale possiamo dire che l’intero film non ha deluso le nostre aspettative. E’ raro in questo periodo trovare artisti come lui in Italia e la scelta delle canzoni che compongono la colonna sonora (fatta dal regista stesso in sede di scrittura della sceneggiatura) è un’ulteriore dimostrazione di questo.

Ma a noi non piace emettere un giudizi critici assoluti, cosa che non facciamo mai… Quindi beccatevi una se pur breve descrizione del film fatta dallo stesso Sorrentino! Cliccando su continua invece, la tracklist completa della colonna sonora.

The last film by Paolo Sorrentino, entitled “L’amico di famiglia”, it’s now in theatres.
At the same time, in the music stores it’s up for sale the film’s OST, which provoked us great anxiety and curiosity (infact we’ve already talked about this here).

Now that we’ve listened it, we can consider ourselves more than satisfied, since our previsions have been largly confirmed and, in addition, we’ve recovered Isan and Lali puna (already present in “Le conseguenze dell’amore”’s OST), we’ve rediscovered an excellent Teho Teardo (already heard in “Il fuggiasco”), who has composed the original soundtracks, and we’ve found, like we’ve previously expected, big artists such as Album Leaf, Notwist, Anthony and the Jonsons…

Let’s say it… things that you can hardly find in Italian films!
Generally speaking, we can say that the whole movie didn’t disappoint our expectations.
In this period it’s rare to find in Italy artists like him and the songs’ choice (made while writing the script by the director himself) it’s a further demonstration of his faculties.

But we don’t like to deliver unquestioning judgements, and we’ve never done things like that… so check this description of the movie (even if it’s short), made by Sorrentino himself! By clicking on “continua”, instead, you’ll find the entire tracklist of the soundtrack.

Continua

Fionn Regan è un cantautore dublinese, ora residente a Brighton, in Inghilterra, che dopo aver fatto scalpore con due Ep (Hotel e Reservoir) è stato finalmente portato in auge, e fatto conoscere al grande pubblico con il suo Lp d’esordio, The end of History.

Le sonorità di Regan ci ricordano cantautori come Neil Young e Bob Dylan, ma anche personaggi più recenti, come Damien Rice con cui condivide l’etichetta discografica, la Heffa.

Ecco il video di Put a Penny in the Slot

Premesso che i The Horrors sono la nuova “next big thing” secondo le riviste di musica inglesi (NME su tutte, che gli ha dedicato anche la copertina), ed essendo noi dei bravi snobboni musicali li dovremmo evitare come la peste. Questi ragazzi però son simpatici, dai, e poi quale giornata migliore di oggi per segnalarli?

Li si paragona a una band di Rock’n'Roll anni ‘60 e garage rock sotto anfetamine. Secondo quelli dell’NME “sembrano degli idioti e suonano in un modo orribile, ma anche i Sex Pistols erano così”: insomma hanno assolutamente tutte le carte in regola per diventare i nuovi Arctic Monkeys, si tratta solo di aspettare qualche mese.

Infatti il loro disco di esordio uscirà nel 2007 per la Loog e si avvarrà della collaborazione di Nick Zinner degli Yeah Yeah Yeahs. Il gruppo nel frattempo si fà conoscere tramite Myspace, e con il video di Sheena is a Parasite, il cui regista è nientepopodimenoche Sir Chris Cunningham, con Samantha Morton

Godetevi il video e questa notte di terrore!

Joseph Arthur è un cantatore americano, nato a Akron, nell’Ohio. Scoperto nella metà degli anni ‘90 da Peter Gabriel, firma successivamente per la sua real world.

Nel ‘97 esce il suo disco d’esordio “Big City Secrets“, seguito nel 2000 da “Come to Where I’m From“, probabilmente il suo disco più famoso. Le successive uscite: Redemption’s Son (del 2002) e Our Shadow will Remain (del 2005) ricevono un discreto successo in patria, in europa lo si conosce solo per aver fatto da spalla nel tour del 2004 ai R.E.M.

Con il nuovo album appena uscito, Nuclear Daydream, si prospetta un discreto pubblico per la sua musica, magari anche nel vecchio continente.

Ecco a voi il video del suo pezzo più famoso, In The Sun, da Come to Where I’m From con regia di Anton Corbijn, regista a cui presto dedicheremo una monografia.

Oggi, 29 Ottobre, è tornata l’ora solare e gli orologi sono stati portati un’ora indietro, come ci testimonia anche The Human Clock. Lo staff di prn, affranto per il repentino rabbuiamento dei pomeriggi italiani, non può che augurarsi che il 25 marzo e l’ora legale tornino presto e, per consolarvi, vi propone il video di Clocks dei Coldplay, che ci sembra particolarmente in tema!

Spike Jonze è l’uomo che, partendo da riprese amatoriali di skaters verso la fine degli anni ‘80, e successivamente, facendo uscire videoclip tra i più innovativi mai creati, è riuscito a conquistare un posto che conta ad Hollywood e diventare probabilmente il più autorevole regista indipendente contemporaneo.

Nato e cresciuto nel Maryland, Jonze si fa un nome, nei primi anni ‘90, lavorando con gruppi post-grunge, e pochi anni dopo iniziando a collaborare con artisti Hip Hop come i Beastie Boys, o band indie-rock, come i Weezer.

Come per Gondry, il colpaccio di Jonze è l’incontro con Charlie Kaufman, sceneggiatore assolutamente rivoluzionario, che nei film diretti da loro due, quattro in tutto, ha ricevuto 3 nomination all’oscar per la miglior sceneggiatura originale e vinto uno, non è certo il primo coglione che capita.

Con la sceneggiatura di Kaufman esce nel 1999 l’opera prima di Jonze il film Essere John Malkovich, molto apprezzato dalla critica, che porta il nostro Spike nell’olimpo dei filmaker indipendenti, posizione rinsaldata dalla nuova collaborazione con Kaufman, nel 2002, con Il Ladro di Orchidee che gli farà vincere l’orso d’argento a Berlino per la miglior regia.

Ex marito di Sofia Coppola, si vocifera abbia ispirato il personaggio di John, in Lost in Translation, nel film interpretato da Giovanni Ribisi.

Oltre a essere regista ha lavorato come attore in qualche film (Three Kings su tutti) ed è un importante produttore, e per giunta è uno dei creatori di “Jackass”, che non è cosa da poco.

Lo stile “videoclipparo” di Jonze è surreale, terribilmente creativo e senza dubbio eccentrico, in cui situazioni completamente assurde, vengono inserite in contesti comuni e quotidiane. Tipiche di Jonze sono le citazioni di Show Tv e B-Movies, e spesso nei suoi video sono presenti coreografie, che sono senza dubbio il suo principale “marchio di fabbrica”.

Ed Ecco a voi, Ladies & Gentleman, Weapon of Choice

Clicca Continua per il resto della monografia.
Continua!

I Lebanon sono un gruppo Israeliano formatosi nel 2001 dalle ceneri di un precedente gruppo low-fi, che nel settembre del 2006 ha presentato la sua prima uscita discografica, il disco Sunken City.

Sunken City è da loro definito un “concept album” che si associa a disfatte che riguardano sia i singoli membri della band, sia problemi globali. L’intenzione della band era di interiorizzare questo senso di insoddisfazione e esprimerlo sotto forma di musica strumentale (e, in alcuni pezzi, accompagniati da poesie in Ebraico del poeta Roni Hirsch).

Basandosi su tali presupposti, in quanto questo approccio talmente pessimista riuscirebbe a rendere un aspirante suicida anche un clown, bisogna tuttavia ricredersi, infatti il disco non è davvero male e merita davvero di essere ascoltato, con sonorità che ricordano quelle di Mogwai e Explosions In The Sky.

Eccovi un assagio myspaceiano dei pezzi di Sunken City!

Se avete gradito, allora ci sono ottime notizie per voi, si vocifera un imminente secondo album nell’inizio del 2007, a cui seguirà un tour che dovrebbe toccare gli Stati Uniti a marzo e, udite udite, anche l’Italia ad aprile.

In attese di conferme, che vi saranno prontamente riferite, beccatevi il video di Ghost Head Nebula

Ecco una etichetta che con il post rock non ha per nulla a che fare, ma che merita davvero di essere segnalata.

Anticon è un collettivo che si prefigge il compito di “setacciare con attenzione idee e apparizioni ovunque possano trovarsi, per comporne poi poesie, cantare raps, magari solo con l’aiuto delle basi ritmiche, e creare album”, e di “Fare l’impossibile e far si di quadagnarsi da vivere seguendo le proprie curiosità, producendo la propria musica, attaccando cartellini del prezzo e imballando termicamente i prodotti, e infine metterli in circolazione” (Anticon Maniphesto)

L’aspirazione degli artisti appartenenti a questa etichetta è infatti quella di creare un “non genere” usando l’arte postmoderna del collage, per creare qualcosa di nuovo e di mai sentito, al fine di rinnovare la musica contemporanea.

Ecco la “mostra”

13 & God - 13 & GodAscolta: Soft Atlas

P.s. 13 & God è una collaborazione tra Notwist e Themselves

Alias - MutedAscolta: Again for the First Time
L'immagine “http://www.liabilitywebzine.com/images/clouddead-ten.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.cLOUDDEAD - TenAscolta: Rifle Eyes
Dosh - The Lost TakeAscolta: Um, Circles and Squares
Jel - Soft MoneyAscolta: All Around
Odd Nosdam - BurnerAscolta: 11th Ave Freakout Pt 2

Themselves - The No MusicAscolta: Poison Pit (Remixed by Why?)
Why? - Elephant EyelashAscolta: Rubber Traits

Michel Gondry è in assoluto il nome a cui si fa più riferimento quando si parla di videoclip, colui con cui tutti i musicisti vorrebbero collaborare, ma che pochi riscono ad avere, l’unico a rendere i suoi lavori delle piccole “opere d’arte” a detta di tutti nel settore.

Nato a Versailles, in Francia, ha cominciato ha girare videoclip per il suo gruppo, i francesissimi e terribilmente vintage Oui Oui, per poi lasciare la band e lavorare come regista a tempo pieno, collaborando negli anni ‘90 con artisti quali Bjork, Rolling Stones e Massive Attack, che lo hanno portato in auge e fatto scoprire anche da Charlie Kaufman e da Hollywood, dove ha diretto due film: Human Nature e soprattutto Eternal Sunshine of The Spotless Mind.

Eternal Sunshine of the Spotless Mind l’ha reso famoso nel mondo intero e gli ha anche fatto vincere l’oscar per la miglior sceneggiatura originale, scritta con Pierre Bismuth e lo stesso Kaufman.

A breve uscirà il suo film The Science of Sleep, di cui abbiamo già parlato qualche post fa

Tratto distintivo dei lavori di Gondry è l’atmosfera onirica, sognante, quasi infantile, presente in tutti i video, che associata a una potenza notevole delle immagini (spesso senza l’uso della computer-grafica) e a intrecci e idee difficili da concepire lo rendono assolutamente un regista unico, di certo quello che più di tutti ha rivoluzionato il concetto di videoclip, che dopo Gondry può finalmente essere definito una nuova forma d’arte.

In Homepage c’è Around The World, dei Daft Punk, dimostrazione effettiva della genialità di Gondry, ma se cliccate su continua ci sono altri video e chicche niente male.

Continua

Il 28 Ottobre esce al cinema Fascisti su Marte, primo lungometraggio di Corrado Guzzanti, oggi abbiamo visto l’anteprima al Roma film festival e a caldo vi diciamo che se non lo andrete a vedere siete parecchio scemi.

ma ora cerchiamo di essere oggettivi.

Il film è palesemente di sinistra, nel senso che nei deliri del protagonista, il gerarca Barbagli, interpretato dalo stesso Guzzanti, si ritrovano punti spaventosamente coincidenti con i “cari vecchi” deliri del nostro ex presidente del consiglio, Silvio Berluconi, da far venire la pelle d’oca.

Il film fa ridere, è fondamentalmente comico, ma non è semplice come ci si aspetta da un creatore di tormentoni come Guzzanti (Mmbuto, Quelo, Subbaqqui: termini che si stampavano nel cervelletto senza staccarsi) poichè il linguaggio del film è quello del “periodo facista”, e la sua comicità è fondamentalmente radicata nella forzatura dei termini italiani, tipici del linguaggio del ventennio mussoliniano.

Beh, sostanzialmente questo film fanta-revisionista si fa volere bene, in quanto anche l’uso degli effetti speciali sono funzionali al racconto generale. Non farà improvvisamente svegliare milioni di italiani (purtroppo), nè passerà alla storia come i film che cita (Shindler’s List o 2001 odissea nello spazio su tutti: tocchi di classe magistrali) ma senz’altro si esce dal cinema con l’impressione di aver visto qualcosa di nuovo e intelligente, ed è già molto, in questo periodo.

Vi lasciamo con un paio di video (purtroppo di pessima qualità, tratti dalle puntate del caso scafroglia, ma che ben rendono l’idea), e che i mimimmi (apatici, ma pur sempre bolscevichi) siano con voi.

On October the 28th Fascisti Su Marte [Fascists on Mars] will come out in theatres, the first long film by Corrado Guzzanti. Today we watched the preview at the Roma Film Festival, and we can already tell you that if you won’t go you are pretty dumb.
But let’s try to be objective.

The film is explicitly for the political left [?], in the sense that in the delirium driven speeches of the main character, the hierarch Barbagli, interpreted by Guzzanti himself, are much like the “dear old” delirium driven speeches of the ex-President of the Counsel, Silvio Berlusconi, causing us to get goose bumps.

The film is funny, comical, but not in a way that you would expect from a creator of catch phrases like Guzzanti [Mbuto, Quelo, Subbaqqui: terms that pressed themself in the little brain and wouldn't come off] because the language in the film is the the one of the “fascist period”, and radicated in the forced Italian words typical of the two decades under Mussolini.
Substantially the fanta-revisionist film is likable, since even the special effects have a role in the general plot.

Here’s two videos (unfortunatelly of terrible quality, from the episodes of Il Caso Scafroglia, but will give you an idea), and may the mimimmi (apathic, but bolshevic) be with you.

Technorati technorati tags: , , , , , ,

Continua

Chi sono gli Emery Reel?

Sono quattro ragazzotti del Tennessee, che se in questa foto non stessero suonando una marimba sembrerebbero dei punk rockers un pò sfigatelli…

Ma come potrete immaginare, non tutto è come appare e gli Emery Reel ne sono l’ennesima dimostrazione…!

Dopo aver fatto uscire un gran bel disco per la Resonant Records nel 2003, e dopo una collaborazione con Stafraenn Hàkon, artista di spicco dell’etichetta inglese, gli Emery Reel stanno attualmente lavorando sul nuovo album, e considerando la bellezza di …For and Acted upon Through Diversions siamo davvero curiosi di ascoltare qualcosa di nuovo.

In attesa di nuove info vi segnaliamo la loro pagina di MySpace, con alcuni pezzi ascoltabili

Who is Emery Reel?

They are four blokes from Tennessee, who if in the photo above were playing a marimba they would seem dorky punk rockers…

But as you can imagine appearances aren’t everything and the Emery Reel are another demonstration of this…!

After publishing a really good album with Resonant Records in 2003, and after a collaboration with Stafraenn Hakon, noticeable artist from the label, Emery Reel are working on their second album, and considering the beauty of …For and Acted upon Through Diversions we are very curious to listen to something new.

While waiting here’s their MySpace page, with a few tracks you can listen to.

Ma perchè non avete mai parlato dei Tortoise, che dal 1990 scrivono la storia del post rock, vi chiederete? Perchè siamo stupidi, e il nostro cervello fa cilecca nonostante la nostra giovane età, è l’unica risposta che possiamo darvi!

Infatti non parlare del gruppo di Chicago, fondamentale per tutte le band che si definiscono o vengono definite appartenenti a questo “genere” è una pecca davvero imperdonabile, ma cercheremo di rimediare segnalando l’uscita di A Lazarus Taxon, nuova raccolta di rarities e figate varie.

Se già vi piacciono, è senza dubbio un ottimo acquisto, sennò scopriteli con Millions Now Living Will Never Die, e con Standards.

ecco un loro live a Werchter, in Belgio

Why didn’t you ever write about Tortoise, that since 1990 write the history of post rock, you will ask. Because we are stupid and out brain doesn’t work despite our young age, and that’s the only answer we can give you.

In fact not talk about the Chicago band, fundamental for all the bands that say of themselves or are said by others to belong to this category is a unforgivable shame, but we will try to make it up to you by telling you of the release of A Lazarus Taxon, rareties and stuff like that.

If you already like them, that’s without any doubt a great investment, if not, you can learn more at Millions Now Living Will Never Die, e con Standards.

Here’s one of their live in Werchter, Belgium.

se volete vedere il video di Seneca, video tratto da Standards

If you want to watch thevideo of Seneca, from Standards

Cliccate
Qui!

Benvenuti nel mondo di Chris Cunningham! Avviso, non è un bel mondo: è sporco, violento e bello tosto da guardare in certi momenti, ma è davvero geniale! Ma se Chris Cunnigham, per esempio, è riuscito a richiamare più di 5.000 persone per l’anteprima di un suo corto della durata di 5 minuti, vuol dire che forse qualcosa sotto c’è!

Avevamo già dato un’anteprima del suo lavoro qui, ma finalmente abbiamo raccolto un pò di videoclip, corti e spot più rappresentativi in questa monografia, prima di una serie sui principali registi di videoclip.

Cunningham oltre ad essere uno dei più grandi clipmakers è anche il creatore degli effetti speciali di film come Alien 3 e Alien Resurrection, e ha collaborato con Kubrick nella preparazione di “A.I.”, progetto sfumato con la morte del regista e successivamente fatto da Spielberg.

Su tutti c’è proabilmente un video, il più importante: Come To Daddy, di Aphex Twin

Welcome to the world of Chris Cunningham! Note, it’s not a nice world: it’s dirty, violent and hard to look at in certain moments, but it’s really amazing! And if Chris Cunningham, for example, called to him 5,000 people for the first of his short film of the length of 5 minutes, it means that something IS there!

We already gave the preview of his workhere, but finally we got a bit of the videoclip, short films and commercials more representative in this monography, before a series on principal videoclip directors.

Cunningham other than one of the greatest clipmakers is also the creator of special effects in films like Alien 3 and Alien Resurrection, and collaborated with Kubrik in the presentation of “A.I.”, project interrupted at Kubrik’s death and continued by Spielberg.

On everyone there is probably a video, the most important: Come To Daddy, by Aphex Twin.

Cliccate su Continua per vedere il resto!

Click on “continua” for the rest.

Continua

Da ora a natale usciranno ottimi film, sappiatelo.

Ne segnaliamo 4 su tutti che dovrebbero beneomale lasciare il segno, fare breccia nei nostri cuori e renderci un pò più felici di vivere su questa terra, nonostante Kim Jong-il abbia l’atomica

su tutti: The Science of Sleep, di Michel Gondry (per inciso, non è sicuro che esca per natale, si spera, ecco)

Il regista francese, regista e co-premio oscar con Charlie Kaufman per la sceneggiatura del suo film Eternal Sunshine of The Spotless Mind, si è messo alla prova con il suo primo film sceneggiato completamente da lui, e non girato ad hollywood, bensì in terra natìa, e con numerose incursioni biografiche nel protagonista del film, Stephane, interpretato da Gael Garcia Bernal.

Gondry, oltre ad essere regista cinematografico, con il tre film sulle spalle per chi non lo sapesse, è probabilmente il più grande regista di videoclip della storia

la protagonista femminile è Charlotte Gainsbourg, figlia di Serge e nuova icona del cinema indipendente (chi non l’avesse vista in Nuovomondo di Crialese rimedi al più presto) che è anche lei una new entry nel club dei cantanti/attori, con il disco 5.55, registrato in collaborazione con gli Air (ne parleremo poi, tranquilli!).

Da segnalare anche la presenza nel cast di Alain Chabat e di Miou Miou.

godeveti il trailer!

Between now and Christmas many good films will be coming out.

We’re talking about four that should leave a mark, open up our hearts and make us happier to live on this earth, even though Kin Jong-il has the bomb.

Among all: The Science of Sleep, by Micheal Gondry (actually it’s not sure it’s coming out before Christmas, we hope so, though)

French director, co-Oscar with Charlie Kaufman for The Eternal Sunshine of the Spotless Mind’s screenplay, tested himself with his first film entirely written by him, not recorded in Hollywood but on native soil, and with many biographic incursions from the protagonist of the film, interpreted by Gael Garcia Bernal.

Gondry not only is a film director, of three films if anybody wants to know, but is also probably the best videoclip director in history.

The female protagonist is Charlotte Gainsbourg, Serge’s daughter, new icon of indie films (who hasn’t seen her in Nuovomondo and Crialese needs to put rimedy to that immediately) and is a new entry in the singers/actors club, with the album 5.55, recorded in collaboration with Air (we will talk about that later, don’t worry!)

Notice in the cast the presence of Alain Chabat and Miou Miou.

Enjoy the trailer!

Gli altri Film Sono Marie Antoinette (di Sofia Coppola), A Scanner Darkly (Di Richard Linklater) e L’Amico di Famiglia (di Paolo Sorrentino). Cliccate su Continua!

The other films are Marie Antoinette by Sofia Coppola, A Scanner Darkly by Richard Linkater and L’Amico di Famiglia by Paolo Sorrentino. Click “continua”!

Continua…

Ne avevamo già parlato qui! Gli Arab Strap hanno affermato di volersi sciogliere poco meno di un mese fa, ma è stato confermato un tour d’addio, che passerà in Italia per 5 concerti:

We had already talked about it here, or actually there, up above, the link is there! The Arab Strap said that they want to break up less than a month ago, but the good-bye tour has been confirmed, and it will go through Italy in five concerts:

22 Novembre - Milano, Rainbow
23 Novembre - Roma, Circolo degli Artisti
24 Novembre - Bologna, Estragon
25 Novembre - Firenze, Auditorium Flog
26 Novembre - Torino, Hiroshima

(ovviamente i concerti sono aggiunti anche nella gigs zone di post rock notes)

(the concerts are added in the Post Rock Notes’ gigs zone)

Per chi non li ha mai visti, questa è l’ultima occasione. Per i fan nostalgici, non c’è neanche bisogno che ve lo dica, avrete già il biglietto fra le mani e gli occhi pieni di lacrime. A chi è solo curioso consiglio di andarli a vedere, sono un gruppo che live rende davvero parecchio

per tirarvi su di morale e continuare a viziarvi, ecco il video di the shy retired

For those who have never seen them, this is their last chance. For the nostalgic fans, there’s no need for me to tell you, you will have the ticket in your hand and eyes full of tears. FOr those who are curious to see them, they are a band that is really good live

and to cheer you up and to continue spoiling you, here’s the video of shy retired

Ci sono nuove e interessanti notizie provenienti dall’etichetta di Sheffield:

Notizia 1: Il 16 ottobre esce “Hello Everything” il nuovo disco di Squarepusher. Già disponibile, a spezzoni, sul sito ufficiale della warp (a pagamento). Il nuovo disco di Mr.Jenkinson, si vocifera sia più melodico rispetto ai dischi precedenti e, vista l’attitudine noise dell’artista inglese la cosa potrebbe essere molto interessante.

Notizia 2: Il 18 Ottobre, invece, al Roma Independent Film Festival, sarà proiettata la nuova uscita di casa warp, il lungometraggio “This is England”. Regia di Shane Meadows, con Stephen Graham, comparso anche in Snatch, e per la prima volta sullo schermo cinematografò Thomas Turgoose, il film racconta dei riti di passagio all’età adulta, di un ragazzino nell’Irlanda del nord degli anni ‘80, e del suo rapporto col padre, soldato nelle Falkland, e con un gruppo di amici skinhead.
Considerando il buon occhio della Warp Film, soprattutto poichè tra le loro fila milita un certo Chris Cunningham, consigliamo a chi può di andare a vedere questo film, dovrebbe essere una bella rivelazione

E a proposito di Squarepusher e Chris Cunningham, beccatevi Come on my Selector!

Finalmente, il 4 Novembre, esce “9″, il nuovo album del cantautore irlandese, a distanza di 4 anni dal suo primo e acclamato disco “O”. Il disco sarà seguito il 17 Novembre dal primo singolo “9 crimes” (che potete scaricare QUI!), e speriamo da un tour. Aspettando conferme riguardo il tour, rispoveratelo con il video di The Blower’s Daughter, pezzo incluso anche nella colonna sonora di Closer (come potete vedere) e nel Caimano di Moretti, mentre cliccando su Continua, il video di Cannonball, live al Letterman Late Show.

[PRN ringrazia Hullabaloo per questo suo primo post e gli da il benvenuto fra gli autori del sito! Woland]

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