Michel Gondry è in assoluto il nome a cui si fa più riferimento quando si parla di videoclip, colui con cui tutti i musicisti vorrebbero collaborare, ma che pochi riscono ad avere, l’unico a rendere i suoi lavori delle piccole “opere d’arte” a detta di tutti nel settore
.
Nato a Versailles, in Francia, ha cominciato ha girare videoclip per il suo gruppo, i francesissimi e terribilmente vintage Oui Oui, per poi lasciare la band e lavorare come regista a tempo pieno, collaborando negli anni ‘90 con artisti quali Bjork, Rolling Stones e Massive Attack, che lo hanno portato in auge e fatto scoprire anche da Charlie Kaufman e da Hollywood, dove ha diretto due film: Human Nature e soprattutto Eternal Sunshine of The Spotless Mind.
Eternal Sunshine of the Spotless Mind l’ha reso famoso nel mondo intero e gli ha anche fatto vincere l’oscar per la miglior sceneggiatura originale, scritta con Pierre Bismuth e lo stesso Kaufman.
A breve uscirà il suo film The Science of Sleep, di cui abbiamo già parlato qualche post fa
Tratto distintivo dei lavori di Gondry è l’atmosfera onirica, sognante, quasi infantile, presente in tutti i video, che associata a una potenza notevole delle immagini (spesso senza l’uso della computer-grafica) e a intrecci e idee difficili da concepire lo rendono assolutamente un regista unico, di certo quello che più di tutti ha rivoluzionato il concetto di videoclip, che dopo Gondry può finalmente essere definito una nuova forma d’arte.
In Homepage c’è Around The World, dei Daft Punk, dimostrazione effettiva della genialità di Gondry, ma se cliccate su continua ci sono altri video e chicche niente male.
Star Guitar, dei Chemical Brothers
Mad World, di Gary Jules
Everlong, dei Foo Fighters
Walkie Talkie Man degli Steriogram
Da segnalare inoltre la collaborazione di Gondry con i White Stripes, con Fell In Love With a Girl, che trovate qui sotto, di Dead Leaves and the Dirty Ground, The Denial Twist e The Hardest Button to Button, di cui potete vedere il video e la rispettiva parodia simpsoniana Qui!
Gondry ha lavorato anche nella pubblicità, a cui dedichiamo un piccolo angolino finale per ogni regista, quando presenti. Di Gondry segnaliamo quelle della Air France, della Levi’s e della Gatorade














7 comments
Comments feed for this article
Ottobre 23, 2006 a 8:33 pm
vanessa
No one is like mr. Gondry.
Deve avere degli occhi diversi dai nostri, solo lui riesce a vedere certe cose… certi istanti, certe emozioni.
Ottobre 24, 2006 a 9:32 am
giugiu
Ciao!
Simpatico il tuo blog. Io sono una nuova blogger su questo sito, e non ho ancora nessun lettore…
passate a trovarmi!
G.
Ottobre 24, 2006 a 10:37 am
paoloechiaro
Eternal Sunshine of the Spotless Mind passato in italia con un titolo idiota, è tra i migliori film americani degli ultimi anni, poi il tema musicale di Beck…grande. ora aspetto il nuovo film con la Gainsbourg.
Ottobre 30, 2006 a 7:34 pm
Andrea@Bluevolvox
Come ho fatto a vivere finora senza PRN ?
Marzo 2, 2007 a 12:42 am
Michel Gondry - Star Guitar’s Making Of « Post Rock Notes
[...] - Star Guitar’s Making Of Posted Marzo 2, 2007 In passato abbiamo dedicato una monografia a Michel Gondry, uno dei registi e clipmakers preferiti da noi di PRN. Uno dei video presenti nella [...]
Maggio 31, 2007 a 12:33 am
Gondry e il cubo di Rubikikk « PostRockNotes.com
[...] Maggio 31st, 2007 in Michel Gondry, registi, Youtube, Video, Entertainment by woland783 Michel Gondry è uno dei clipmakers preferiti qui a PRN, autore di opere d’arte mascherate da videoclip e [...]
Novembre 27, 2007 a 5:24 pm
Sara
Ciao!
E’ sempre una goia trovare qualcuno che condivida le tue passioni, anche se trovo difficile non rimanere ammaliati da una simile personalità! ^^
Cercando qua e là sul web mi sono ritrovata qui.. causa TESI.
Essendo uno dei miei registi favoriti ho pensato di dare l’addio alla mia amata/odiata università con una tesi proprio su Gondry.
Mi piacerebbe affrontare il tema dell’”artigianalità” tipica dei film gondryniani che spesso e volentieri fa a meno della computer graphics per affidarsi all’imponderabilità della creatività “umana”, anche se onestamente l’aggettivo umano mal si accosta ad un simile personaggio.
Purtroppo, fatta eccezione di 2 libri (”The Mind of the Modern Moviemaker: Twenty Conversations with the New Generation of Filmmakers” di Joshua Horowitz e l’italiano “Music Video” di A. Amaducci e S. Arcagni)
non riesco a trovare del materiale al quale fare riferimento,
Se qualcuno può aiutarmi gliene sarei infinitamente grata!!!